La Legge di Bilancio 2025 introduce importanti novità riguardo alla tracciabilità delle spese per le trasferte aziendali. Questa misura mira a garantire una maggiore trasparenza e controllo sulle spese effettuate dalle aziende, migliorando al contempo la gestione fiscale e contabile delle stesse.
La Legge di Bilancio, infatti, prevede che i costi sostenuti per vitto, alloggio, viaggio e trasporto dai lavoratori dipendenti durante la trasferta, fermo restando i diversi limiti già attualmente previsti dalla norma, saranno fiscalmente rilevanti a condizione che avvengano con pagamenti tracciabili. Rientrano, inoltre, nei nuovi obblighi di tracciabilità anche le spese di rappresentanza.
Nello specifico, la norma prevede un’integrazione dell’articolo 51, comma 5, del TUIR, che disciplina il regime fiscale dei rimborsi di spese sostenute per vitto, alloggio, viaggio e trasporto, limitatamente a quelli effettuati per mezzo di autoservizi pubblici non di linea, in relazione al reddito di lavoro dipendente, ai fini dell’imposizione della tracciabilità ai lavoratori dipendenti. Ed invero, la nuova disciplina stabilisce che, a partire dal 1° gennaio 2025, i suddetti rimborsi non concorrano a formare il reddito del dipendente, a condizione che tali spese siano sostenute con strumenti di pagamento tracciabili, come, ad esempio carte di debito, di credito, prepagate, assegni bancari e circolari.
Anche per quanto concerne le spese di rappresentanza, la Legge di Bilancio modifica l’articolo 108 del TUIR, introducendo l’obbligo di tracciabilità per la deducibilità delle spese di rappresentanza, che devono essere effettuate tramite versamento bancario o postale, o altri sistemi di pagamento previsti dall’articolo 23 del D.Lgs. n. 241/1997.