Durante il periodo estivo può accadere che un dipendente non rientri in azienda al termine delle ferie stabilite. Le ragioni possono essere diverse: dall’insorgenza di una malattia fino al prolungamento non autorizzato del periodo di riposo. Per il datore di lavoro è fondamentale distinguere tra assenza giustificata e assenza ingiustificata, perché le conseguenze e le modalità di gestione cambiano radicalmente.
La Costituzione e il Codice Civile stabiliscono che il lavoratore ha diritto a ferie annuali retribuite, irrinunciabili e finalizzate al recupero psico-fisico.
In concreto:
· ogni dipendente ha diritto ad almeno quattro settimane di ferie all’anno;
· di queste, due settimane devono essere godute in modo continuativo, mentre le restanti possono essere frazionate entro 18 mesi, salvo regole diverse previste dal contratto collettivo.
Malattia e ferie: regole di compatibilità
Se un lavoratore si ammala prima delle ferie, queste vengono rinviate.
Se invece la malattia sopraggiunge durante le ferie, il periodo di vacanza si sospende solo quando la patologia è incompatibile con la finalità di riposo e rigenerazione. In tal caso, il dipendente deve inviare tempestivamente la comunicazione e il certificato medico. Il datore di lavoro, se ha dubbi, può chiedere accertamenti sanitari.
Assenza ingiustificata: cosa rischia il dipendente
Quando il mancato rientro non è motivato da una malattia o da cause di forza maggiore, si configura un’assenza ingiustificata, disciplinata dai contratti collettivi.
In questi casi:
· il datore di lavoro può avviare un procedimento disciplinare, con contestazione formale dell’assenza.
· Se l’assenza si protrae oltre i termini previsti dal CCNL, o oltre 15 giorni in mancanza di regole specifiche, il datore deve informare l’Ispettorato Nazionale del Lavoro in quanto l’assenza prolungata viene considerata comedimissioni per fatti concludenti, salvo che il lavoratore dimostri di essere stato impossibilitato a comunicare le ragioni del ritardo.
Cosa deve fare il datore di lavoro
In caso di mancato rientro dalle ferie, il datore deve:
1. Verificare se esistono giustificazioni (malattia o altre comunicazioni).
2. Applicare il procedimento disciplinare se l’assenza è ingiustificata, rispettando modalità e tempi previsti dal contratto collettivo.
3. Comunicare all’INL l’assenza prolungata oltre i termini di legge o contratto se vuole considerare tale assenza come dimissioni per fatti concludenti.