Il Tribunale di Bergamo, con sentenza del 25 gennaio 2024, ha condannato l’INPS per non avere predisposto un sistema informatico che abilitasse le coppie omogenitoriali a chiedere i congedi previsti dal D.Lgs. 151/2001.
Tale Decreto, il c.d. Testo Unico sulla Maternità e sulla Paternità, è teso a garantire la conciliazione vita-lavoro, tramite 3 principali strumenti:
- il congedo di maternità;
- il diritto al congedo di paternità;
- i congedi parentali in favore del padre e della madre.
Il Tribunale di Bergamo ha esteso ai genitori dello stesso sesso il potenziale godimento di tali tutele e condannato l’INPS per discriminazione di genere, in quanto privo di un sistema informatico che abiliti le coppie omogenitoriali a richiederne la fruizione.
Si tratta, per adesso, di un’isolata pronuncia di un tribunale di merito, come tale non decisiva rispetto all’interpretazione generalmente accolta della normativa vigente.