I datori di lavoro obbligati a presentare il prospetto informativo per il collocamento mirato hanno tempo fino a venerdì 31 gennaio per inviare telematicamente la loro situazione occupazionale ai servizi competenti. Questo prospetto, previsto dalla Legge 68/1999, riguarda le aziende con almeno 15 dipendenti, costituenti base di computo per il calcolo della quota di riserva, e deve indicare la situazione relativa agli obblighi di assunzione di persone con disabilità o appartenenti alle altre categorie protette.
Obbligo di Assunzione e Scadenze
L’obbligo di assunzione scatta quando un’azienda supera i 15 dipendenti. Le quote di assunzione variano a seconda delle dimensioni dell’impresa, con obblighi crescenti per aziende più grandi. Le aziende con più di 50 dipendenti, ad esempio, devono assumere il 7% di lavoratori appartenenti alle categorie protette. La dichiarazione non va inviata ogni anno, ma solo quando ci sono cambiamenti che modificano l’obbligo o incidono sulla quota di riserva.
Compilazione del Prospetto
Per inviare il prospetto, i datori di lavoro devono accreditarsi secondo le modalità previste dalla propria Regione o Provincia autonoma. Il modello nazionale richiede informazioni sui dipendenti totali, su quelli computabili per la quota di riserva e sulle mansioni disponibili. L’invio avviene online attraverso una piattaforma regionale o provinciale.
Chi Deve Inviare il Prospetto
I datori di lavoro con almeno 15 dipendenti, costituenti base di computo per il calcolo della quota di riserva, che abbiano registrato modifiche significative nella propria situazione occupazionale, devono inviare il prospetto. L’obbligo riguarda anche i lavoratori a tempo determinato o part-time, inclusi quelli in smart working.
Esclusioni e Sanzioni
Alcune categorie di lavoratori non sono computabili ai fini dell’assunzione obbligatoria, come i dirigenti, i lavoratori in apprendistato e quelli impiegati in specifici settori (trasporti, edilizia, autotrasporto). Inoltre, le aziende che non rispettano gli obblighi di assunzione rischiano sanzioni economiche che possono arrivare fino a 196,50 euro al giorno per ciascun lavoratore disabile non assunto, con possibilità di riduzione in caso di pagamento tempestivo.
In sintesi, i datori di lavoro sono chiamati a rispettare la scadenza del 31 gennaio per garantire il rispetto delle normative sul collocamento mirato e evitare sanzioni.