Il c.d. Decreto Coesione (D.L. 105/2024) è stato pubblicato nella GU n. 105 del 7 maggio 2024 ed è dunque entrato in vigore.
Il Decreto coesione prevede nuove misure per rafforzare l’occupazione delle categorie di lavoratori più svantaggiate e in generale nel Mezzogiorno, in particolare:
- il bonus giovani, che consiste nell’esonero dal 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani con età inferiore a 35 anni, che non sono mai stati occupati a temo indeterminato. La misura ha una durata massima di due anni e un limite massimo di 500 euro mensili.
- il bonus consistente nell’esonero dal 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro per le assunzioni in sedi o unità produttive ubicate nelle Regioni della Zona Economica Speciale unica del Mezzogiorno, di giovani con età inferiore a 35 anni che non sono mai stati occupati a temo indeterminato (e anche over 35 anni per i datori di lavoro privati che occupano fino a 10 dipendenti), nel limite massimo di 650 euro mensili.
- il bonus donne, che consiste nell’esonero dal 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro per l’assunzione di lavoratrici svantaggiate (di qualsiasi età, prive di impiego da almeno 6 mesi, residenti nelle Regioni della Zona Economica Speciale unica del Mezzogiorno o, indipendentemente dalla residenza, prive di impiego da almeno 24 mesi), per un massimo di 24 mesi – nel limite massimo di 650 euro su base mensile – per ciascuna lavoratrice assunta a tempo indeterminato.
Oltre a ciò, sono state introdotte delle misure per la promozione dell’autoimpiego nel lavoro autonomo, nelle libere professioni e nell’attività d’impresa, che consistono:
- per il Centro-Nord Italia in:
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- un voucher di avvio, non soggetto a rimborso, utilizzabile per l’acquisto di beni, strumenti e servizi per l’avvio delle attività per un importo massimo di 30.000 euro (40.000 nel caso di “acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali o di beni diretti ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico”;
- un contributo a fondo perduto, per programmi di spesa di valore non superiore a 120.000 euro, di importo fino al 65% dell’investimento per l’avvio delle attività (60% per programmi di spesa oltre 120.000 euro e fino a 200.000 euro).
- per il Sud in una misura «Resto al SUD 2.0» dedicata alle attività aventi sede legale nelle aree del Mezzogiorno e nei territori delle regioni dell’Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2009 e del 2016, consistente in:
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- un voucher di avvio, non soggetto a rimborso, utilizzabile per l’acquisto di beni, strumenti e servizi per l’avvio delle attività, per un importo massimo di 40.000 euro (50.000 euro per acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali o di beni diretti ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico);
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- un contributo a fondo perduto, per programmi di spesa di valore non superiore a 120.000 euro, di un importo fino al 75% per l’avvio delle attività (70%; per programmi di spesa oltre 120.000 euro e fino a 200.000 euro).