In breve: novità in arrivo in materia di decreto flussi, con precompilazione delle domande per anticipare i controlli, più click day in ragione del settore di attività, contratto da sottoscrivere per via telematica entro 8 giorni dall’ingresso del lavoratore straniero pena sanzioni, sanatoria di 60 giorni per stagionali a cui scade il contratto, 10 mila ingressi di colf e badanti in più rispetto ai 9.500 ad oggi previsti.
L’analisi: il 2 ottobre 2024 il Consiglio dei ministri ha approvato lo schema del decreto-legge, la cui pubblicazione è in attesa in questi giorni, in materia di ingresso in Italia di lavoratori stranieri, di tutela e assistenza alle vittime di caporalato, di gestione dei flussi migratori e di protezione internazionale che introduce importanti novità. Rispetto ad un iniziale progetto di abolizione del click day come modalità di presentazione delle istanze, si è addivenuti ad una parziale, ma importante, riforma della materia. Le domande, infatti, dovranno essere precompilate al fine di garantire controlli anticipati rispetto ai click day, che vengono adesso previsti in misura maggiore rispetto ad una volta l’anno, e suddivisi per settore di attività, creando quindi un processo più efficiente e controllato.
La precompilazione delle domande per l’anno 2025, il cui click day è previsto al 5 febbraio (il 7 per apolidi, rifugiati, colf e assistenti famigliari e sociosanitari) potrà avvenire dal 1 al 30 novembre 2024 e la richiesta di manodopera straniera sarà suddivisa sulla base del fatturato dell’azienda richiedente, il numero di addetti e il settore di attività; in un primo momento saranno al massimo tre i lavoratori stranieri per azienda.
Inoltre, viene introdotto un obbligo di elezione di domicilio digitale per il datore di lavoro, e digitalizzazione della procedura anche per ciò che attiene alla sottoscrizione e invio del contratto di lavoro, abolendo la necessità per il datore e il lavoratore di presentarsi a tal fine presso lo sportello unico per l’immigrazione; se il contratto di lavoro non viene stipulato per motivi imputabili al datore di lavoro, lo stesso non potrà partecipare alla procedura di richiesta di manodopera straniera per i successivi tre anni.
Per i lavoratori stagionali, viene introdotta la possibilità di stipulare un nuovo contrato di lavoro entro 60 giorni dal termine del precedente, mantenendo vigente, in questa finestra temporale, il permesso di soggiornare in Italia. Viene eliminato l’istituto del silenzio assenso per la fase di esame delle domande relative a lavoratori di Stati a rischio (nel 2025 si tratta di Bangladesh, Pakistan e Sri Lanka).
Per il lavoro stagionale agricolo e turistico, ancora da confermare i click day che, ad oggi, sono fissati nelle seguenti date: dalle 9 del 12 febbraio per la stagione estiva, pari al 70% delle quote, con domande precompilate a novembre; il 1° ottobre, per la quota restante del 30%, con domande precompilate a luglio.
Chiude lo schema del decreto-legge l’introduzione di numerose altre novità soprattutto in tema di caporalato e collaborazione e cooperazione con le autorità competenti da parte dello straniero richiedente asilo.