L’istituto Nazionale della Previdenza Sociale emana, il 17 luglio 2024, la circolare n. 82/2024 con cui illustra le modalità operative, e le operazioni contabili a cura delle amministrazioni, per l’attuazione dell’agevolazione contributiva nota come Decontribuzione Sud di cui all’articolo 1, comma 161 ss., della legge 30 dicembre 2020, n. 178.
L’intervento normativo in parola introduceva un meccanismo “modulare” di decontribuzione in favore di quei datori di lavoro privati con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, come segue:
– in misura pari al 30% fino al 31 dicembre 2025;
– in misura pari al 20% per gli anni 2026 e 2027;
– in misura pari al 10% per gli anni 2028 e 2029.
La misura è stata di volta in volta oggetto della preventiva autorizzazione della Commissione Europea, che si è espressa, da ultimo, il 25 giugno 2024 attraverso la decisione C(2024) 4512 final.
La misura è quindi stata prorogata, nuovamente, di 6 mesi e quindi fino al 31 dicembre 2024. Le modalità di utilizzo dell’agevolazione non subiscono variazioni.
Importante novità, invece, come illustrato dalla suddetta circolare, è la data ultima di assunzione utile per poter fruire dell’agevolazione anzidetta. Le assunzioni agevolabili sono infatti quelle che avverranno entro il 30 giugno 2024. In caso di rapporti di lavoro a tempo determinato, la decontribuzione in trattazione può trovare applicazione fino al 31 dicembre 2024 ancorché tale rapporto venga prorogato o trasformato a tempo indeterminato successivamente al 30 giugno 2024 benché instaurato, appunto, entro il 30 giugno.
La circolare, infine, si occupa di descrivere le modalità di esposizione nella denuncia contributiva dell’esonero relativo alla Decontribuzione stessa.